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“Leggere a luce bassa non fa male” sette leggende sfatate dai ricercatori

24
dicembre

Qualcuno ci avrà certamente detto almeno una volta che leggere a luci basse fa male agli occhi. Eppure non è vero. Così come non è vero che servono otto bicchieri d’acqua al giorno per stare bene, né che usiamo solo il dieci per cento del nostro cervello.

Queste teorie sono alcune delle sette “leggende mediche” elencate e sfatate in un documento pubblicato dal British Medical Journal. La prestigiosa rivista scientifica, come da tradizione, durante il periodo natalizio tratta di argomenti più “leggeri” del solito.

Due ricercatori americani, il professor Aaron Carroll, assistente di pediatria al Regenstrief Institute di Indianapolis e la ricercatrice Rachel Vreeman, che si occupa di salute del bambino alla Indiana University School of Medicine, hanno preso sette “luoghi comuni” legati alla medicina e hanno cercato le prove scientifiche della loro validità, senza però riuscire a trovarle.

Ecco le sette “leggende” sfatate dai ricercatori:

- Bere otto bicchieri d’acqua al giorno toglie il medico di torno. Non c’è bisogno di bere tanto per mantenersi in salute. Non esiste una sola prova registrata dall’American Journal of Psychology su questo argomento.

- Leggere a luci basse rovina la vista. Secondo la maggioranza degli esperti non dovrebbe causare danni permanenti ma, secondo i ricercatori, potrebbe comunque far strizzare gli occhi, sbattere le palpebre e causare problemi di messa a fuoco.

- Radersi col rasoio fa crescere i peli più spessi. Chissà quante volte le ragazze si sono rifiutate di usare il rasoio, la famosa “lametta”, per il terrore di veder poi crescere la “barba” sulle gambe. La rasatura invece, secondo gli studi dei ricercatori americani, non avrebbe alcun affetto sullo spessore e la frequenza della ricrescita.

- Mangiare tacchino fa venire sonno. Ecco un altro dei luoghi comuni più gettonati, specialmente nei paesi di tradizione culinaria anglosassone. Persino il dottor Carroll e la dottoressa Vreeman all’inizio ci credevano. La carne di questo animale contiene infatti un amminoacido chiamato triptofano, coinvolto nel controllo del sonno. Ma non in quantità superiore a quella contenuta nel pollo e nella carne trita. Le cause della sonnolenza sono molto più probabilmente dovuete alle grandi abbuffate natalizie.

- L’essere umano utilizza solo il dieci per cento del proprio cervello. Questa “leggenda medica” si è diffusa intorno al 1907, ma le analisi per immagini non mostrano alcuna area del cervello completamente inattiva.

- Unghie e capelli continuano a crescere anche dopo la morte. Questa convinzione trae forse origine dai racconti macabri. In realtà, come hanno spiegato gli stessi ricercatori, dopo la morte la pelle si secca e si ritira, dando quindi l’impressione che le unghie siano più lunghe.

- Bisogna spegnere i cellulari negli ospedali. L’ultimo dei “falsi miti” è quello della dannosità dei cellulari sulle apparecchiature mediche degli ospedali. Nonostante i timori diffusi, gli studi hanno riscontrato interferenze minime con l’equipaggiamento medico.

Conclusioni. I due medici autori della ricerca hanno sottolineato che i medici dovrebbero pensarci almeno due volte prima di sponsorizzare luoghi comuni non totalmente accertati scientificamente o del tutto falsi. “Ci siamo impegnati per sfatare questi miti dopo esserci accorti della loro popolarità – ha spiegato il professor Carrol – Queste credenze vengono spesso ribadite dai media e persino dai medici curanti. Questa diffusione di informazioni false non è scientificamente accettabile”.

Articolo tratto dal sito: La repubblica.it

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8 Commenti »

  1. Fabius - 24 dicembre 2007 @ 01:56

    Informazioni molto interessanti, ottima segnalazione!

  2. ILaRi@ - 24 dicembre 2007 @ 11:31

    Grazie Fabius e benvenuto

  3. annarita - 24 dicembre 2007 @ 13:24

    Ciao, carissima. Informazioni interessanti che probabilmente attireranno qualche reazione poco simpatica in campo medico. Sappiamo, infatti, che nuove ipotesi scientifiche non sempre sono bene accette, ma ben vengano se sono utili ad abbattere false credenze, che non hanno nulla di scientifico.

    Staremo a vedere.

    Colgo l’occasione per augurari un Natale sereno a te e ai tuoi cari.

    Un abbraccio grande

  4. ILaRi@ - 24 dicembre 2007 @ 14:06

    Annarita,concordo!
    Un magico Natale pieno di gioia a te e ai tuoi cari..auguri!
    A presto stella

  5. Clockwise - 25 dicembre 2007 @ 21:10

    Io avrei un altro mito da sfatare (come esperienza personale, diciamo)… è da quando avevo 10 anni che sto davanti ad un computer, quindi ho visto monitor CRT, LCD, a fosfori verdi, a bassa emissione, con e senza schermi antiriflesso, 60Hz, 100Hz… più o meno tutti i santi giorni, sono più di 20 anni ed è dal primo giorno che tutti intorno mi dicevano: vedi che presto ti calerà la vista (per essere meno catastrofisti di chi ti diceva che saresti divenuto cieco). Boh, a 31 anni c’ho ancora 12/10 per occhio… speriamo continui così!

  6. ILaRi@ - 25 dicembre 2007 @ 21:50

    Benvenuto Clockwise, avrai mica intenzione di segnalare l’ottava leggenda da sfatare alla British Medical Journal???!!!

  7. Clockwise - 25 dicembre 2007 @ 22:06

    Ahahah, no è che il mondo è pieno di luoghi comuni e “leggende metropolitane”, che sono una cosa che odio dal profondo del cuore! Così come il rimedio della nonna e i vari retaggi culturali di cui siamo vittima quotidianamente! Bel blog, comunque, complimenti e Buon Natale! (ma quanto siamo geek a stare ‘piccicati al computer alle 22 del giorno di Natale? )

  8. oeN - 28 dicembre 2007 @ 12:49

    Lol bell’articolo …sfatiamo i luoghi comuni!!!!

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