
L’idea di store di applicazioni per Mac è indubbiamente uno dei più grandi successi di Apple. Al suo interno troviamo applicazioni di tutti i tipi, a pagamento e non, tutte suddivise in comode categorie. L’unico “inconveniente” è che la Apple purtroppo decide cosa deve essere presente o meno al suo interno.
Per risolvere questo problema ad esempio in iOS (l’OS degli iPhone e iPad) è possibile installare ormai da anni Cydia, mediante il “processo” di Jailbreak (sblocco), un gestore di pacchetti che permette di installare software di terze parti sui dispositivi Apple. (Continua…)

Si tratta di una sorta di CCleaner per le pulizie di primavera anche sugli iPhone.
Anche iOS dell’iPhone come tutti i Sistemi Operativi tende ad accumulare nel tempo documenti temporanei dimenticati parecchio ingombranti che alla lunga possono addirittura compromettere le prestazioni del dispositivo.
L’applicazione che vi segnalo si chiama iCleaner e si occupa di far pulizia sui nostri melafonini e iPod Touch jailbroken. (Continua…)

Ci sono dei momenti in cui non si vuole che la gente veda cosa si sta facendo sul proprio computer, ad esempio mentre si chatta con qualcuno o si mandano mail personali.
Se volete ottenere una privacy completa mentre utilizzate un computer, e se possedete un vecchio monitor e degli occhialetti 3D… c’è un hack che fa al caso vostro.
(Continua…)

Due ricercatori sostengono di aver realizzato un attacco in grado di mandare gambe all’aria le comunicazioni cifrate su protocolli SSL e TLS superando con facilità la cifratura messa in atto dai due certificati.
I due ricercatori (Juliano Rizzo e Thai Duong) hanno battezzato il loro attacco BEAST, acronimo che sta per “Browser Exploit Against SSL/TLS“.
La presentazione del lavoro avverrà il prossimo venerdì a una conferenza sulla sicurezza che si terrà a Buenos Aires, ma già da ora i due ricercatori parlano di un attacco difficile da bloccare se non con un massiccio sforzo di riconversione da parte di una fetta significativa di servizi web.
Il codice creato da Rizzo e Duong agisce come un classico attacco “man-in-the-middle” (uomo in mezzo) ed è composto da due diversi componenti: la prima parte consiste in un codice che va caricato all’interno del browser della vittima, mentre la seconda si incarica di catturare e decrittare i cookie di sessione HTTPS.
In media, stimano i due ricercatori, occorrono cinque minuti per leggere in chiaro le informazioni contenute nei cookie cifrati.
Via | PuntoInformatico

Questo sito è davvero geniale…
Keygen Jukebox che ci mette a disposizione una compilation dei tipici suoni (chiptunes) contenuti nei software per generare seriali più gereralmente conosciuti come Keygen.
Per visualizzare l’elenco di tutti i suoni cliccate sul menu situato sopra l’area playlist.
Sono presenti anche dei controlli per passare al brano successivo o precedente… e fra questi quello per avviare la riproduzione di un mp3 a caso.
I chiptunes sono stati tutti convertiti in Mp3 e sono anche scaricabili.
Mentre scrivo ho in loop questa –> ACME_-_FlashFXPkg_1.mp3 

Avete presente quei film che parlano di hacker dove si vede il protagonista premere a caso i tasti della tastiera mentre flussi di codice appaiono sul monitor a fosfori verdi?
Adesso anche voi potrete permettervi di fingervi hacker con Hacker Typer. Si tratta di un’inutility dove vi basterà scegliere quale tipo di macchina utilizzare, colore dello schermo e dello sfondo e via…
Si può segliere se editare il file Kernel di Linux o far apparire la Venere di Botticelli in ASCII un po’ alla volta… a voi la scelta. 
Via | downloadblog.it