Un lettore di questo blog mi segnala via email il suo software multipiattaforma utile per tutti gli appassionati di serie TV. Il suo sviluppatore, appena ventenne, l’ha scritto in Java, e giusto ieri ho rilasciato la nuova versione che porta con sé molte novità. jTV tracker è un software ti permette di tenere traccia delle [...]
Ce la stanno mettendo proprio tutta per cercare di spodestare il Re incontrastato dei seocial network, ci ha provato Google+ con buoni risultati durente il suo periodo di lancio ma ad un passo dal flop nel momento in cui ti sto scrivendo. Beh, devi sapere che qualcuno ci sta provando con un nuovo progetto che [...]
Ci sono molti tipi di plugin jQuery in giro per il web, ma ottenerne di gratuiti e che funzionino a dovere non è poi così facile. In questo articolo voglio condividere con voi sette plugin jQuery Premium tutti gratuiti per mostrare splendide gallerie di immagini sui siti web. Dategli uno sguardo per vedere quali si [...]
Si carica come un sito… ma è un sistema operativo. Una società canadese ha lanciato il primo “sistema operativo” online (molto rudimentale) basato su HTML5, si chiama Carbyn. A differenza di Chrome OS che necessita di installazione, Carbyn, viene eseguito su un qualsiasi browser (con supporto per HTML5) e quindi anche su tablet e smartphone. [...]
Jamie Beck è un fashion photographer di New York con l’hobby delle collezioni di oggetti vintage. Miscelando queste due passioni per le cose antiche e la fotografia ha ottenuto uno stile veamente unico nel suo genere. Il fotografo utilizzando le gif animate ha ideato un’incredibile espressione artistica ibrida tra fotografia e video di difficile definizione. [...]
Innanzitutto ti ringrazio per la visita.
Mi chiamo Ilaria ho 27 anni, sono originaria di Teramo ma attualmente vivo a Roma e lavoro come Web Designer.
Questo blog è una sorta di diario digitale dove scrivo principalmente recensioni sui migliori software della rete rigorosamente gratuiti, ma anche sul mondo del web 2.0, della grafica e molto molto altro ancora... se vuoi puoi commentare gli articoli ed esprimere un tuo parere sugli argomenti trattati. Buona Lettura!
Glitch, presentato due anni fa circa dai co-fondatori di Flickr, è appena uscito dalla fase ad invito ed è ora aperto a tutti.
Glitch è un misto tra un platform e un MMORPG (cioè un gioco di ruolo multiplayer di massa) giocabile dal browser, una specie di Second Life ma con una grafica fantasy.
Il gioco consiste nell’esplorare un mondo fantastico inglobato all’interno delle menti di 11 giganti.
Glitch è gratuito, ma è possibile acquistare oggetti facoltativi proprio come già avviene nei giochi di Zynga su Facebook.
C’è un bellissimo sito fatto da mappe. Di tutto il mondo.
Ogni mappa è stata creata da un disegnatore, un cartoonist o un illustratore. In questo modo è possibile visitare i luoghi del mondo con gli occhi di chi li ha disegnati e ritrovarsi in vicoli che le normali rotte non segnerebbero.
Due ricercatori sostengono di aver realizzato un attacco in grado di mandare gambe all’aria le comunicazioni cifrate su protocolli SSL e TLS superando con facilità la cifratura messa in atto dai due certificati.
I due ricercatori (Juliano Rizzo e Thai Duong) hanno battezzato il loro attacco BEAST, acronimo che sta per “Browser Exploit Against SSL/TLS“.
La presentazione del lavoro avverrà il prossimo venerdì a una conferenza sulla sicurezza che si terrà a Buenos Aires, ma già da ora i due ricercatori parlano di un attacco difficile da bloccare se non con un massiccio sforzo di riconversione da parte di una fetta significativa di servizi web.
Il codice creato da Rizzo e Duong agisce come un classico attacco “man-in-the-middle” (uomo in mezzo) ed è composto da due diversi componenti: la prima parte consiste in un codice che va caricato all’interno del browser della vittima, mentre la seconda si incarica di catturare e decrittare i cookie di sessione HTTPS.
In media, stimano i due ricercatori, occorrono cinque minuti per leggere in chiaro le informazioni contenute nei cookie cifrati.
L’illustratore Moie Preisenberger (Eskimoie), autore di questa opera d’arte, si è immaginato come sarebbero stati i browser più utilizzati, Explorer, Firefox, Chrome, Safari e Opera se fossero state delle belle donne in abito da sera…
Il risulatato lo potete osservare nel capolavoro in alto.
Per fortuna che gli abiti sono stati ispirati dal colore delle icone dei Browser. Se fossero stati ispirati dalle interfacce, probabilmente, il vestito della signora Internet Explorer sarebbe stato pieno di toppe e coperto di bottoni inutili…
ifttt è un nuovo e utilissimo servizio gratuito che permette di atumatizzare le operazioni che altrimenti dovremmo fare manualmente, tra i diversi servizi di social media come Dropbox, WordPress, Flickr, Instagram, Facebook ecc… ecc…
Dopo una rapida registrazione, è possibile utilizzare ifttt, ad esempio, per inviare automaticamente tutte le foto in cui sei taggato su Facebook al tuo account Dropbox, o far inviare tutte le foto Instagram in album particolare su Facebook. Ma si può fare molto di più come inviare elementi speciali da Google Reader a Instpapaer, inviare Tweets su Evernote o, ancora, inviare un feed RSS sulla pagina di Facebook.
Capito il concetto? È un sistema molto simile a Yahoo Pipes, ma con un’interfaccia molto più semplice ed intuitiva.
Queste automatizzazioni si chiamano “Recipes” (Ricette) e le trovate in questa apposita sezione del sito di ifttt.
Le ricette rappresentano i “ponti” fra i vari servizi 2.0 che si vogliono far interagire: le fonti (this) e le destinazioni (that).
In questo preciso momento su ifttt son presenti 1400 ricette in totale… tutte pronte per togliervi del noioso e ripetitivo lavoro e alleggerirvi la vita digitale… e farvi guadagnare in questo modo del tempo prezioso. Oppure, se volete potete creare anche voi un Task personalizzato e condividerlo con gli altri utenti.
ifttt, è un servizio davvero interessante e tutto da scoprire. Enjoy!
Nota: per adesso “i trigger” per l’invio automatizzato di SMS e CHIAMATE è disponibile soltanto negli Stati Uniti.
Il progetto Kiva è nato dall’idea di Matthew e Jessica Flannery. I due volontari (che hanno lavorato in Tasmania) rendendosi conto dell’importanza di aiutare in modo concreto le popolazioni più povere, hanno messo insieme le loro competenza professionali e hanno creato un progetto semplice quanto funzionale.
Come funziona Kiva?
1. Si sceglie un progetto da finanziare con una soglia minina di 25 dollari; 2. Si fa una donazione con carta di credito, anche via PayPal; 3. Si riceve un resoconto aggionato del pagamento 4. Quando la persona che tu hai finanziato inizia a guadagnare, rifonderà il suo debito.
Qua sotto trovate un video che mostra l’evoluzione di questo interessante progetto dal 2005 ad oggi:
Ultima cosa. Il microcredito a livello mondiale viene ripagato nel 97% dei casi. Il rischio è quindi di perdere tutto e non si guadagna nulla di concreto. Ma ad oggi Kiva ha il 100% di casi positivi. Non male no?
Puoi inviare un minicredito anche tu andando sul sito ufficiale www.kiva.org
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